Lo scandalo urbanistico della demolizione della vecchia scuola elementare di Villatora

Via Cavalieri di Vittorio Veneto

Alla fine il sindaco di Saonara ce l’ha fatta a realizzare un suo vecchio progetto. La scuola elementare di via Cavalieri di Vittorio Veneto, a Villatora, sarà demolita per far posto alla solita zona residenziale dei privati. Il Comune, mi dicono, ricaverà dalla vendita della scuola e dell’area complessiva circa 600.000 euro, quasi una svendita direi, che verranno usati per finanziare un micro-parco (su cui torneremo in un altro post) tra il cimitero e gli edifici della Parrocchia. Al posto della scuola sorgeranno delle case a schiera oppure dei condomini, a seconda delle convenienze economiche della nostrana “lobby” edilizia. È la seconda operazione a favore dei privati che l’Amministrazione Stefan compie in quell’area. La prima è stata la vendita al gruppo Alì dell’area sportiva Aurora sempre per cementificare. Pensavo francamente che fosse finita lì. E invece ecco la progettata demolizione della scuola elementare, un secondo scandalo urbanistico.

La scuola di via Cavalieri di Vittorio Veneto me la ricordo bene perché ero assessore all’istruzione quando venne realizzata quella nuova, e, di conseguenza, la vecchia venne liberata. L’edificio era in perfette condizioni e si passò nella nuova sede perché l’idea era quella di fare un polo scolastico unico elementari e medie con maggiori servizi, primo fra tutti una mensa interna, che poi però non venne realizzata. L’edificio di via Cavalieri di Vittorio veneto non venne più utilizzato per negligenza delle varie Amministrazioni, ma soprattutto delle ultime due che l’hanno lasciata in uno stato di completo abbandono.

Negli altri Comuni limitrofi questi edifici sono stati sistemati e destinati alle associazioni oppure ad attività di volontariato, che ne hanno fatto la loro sede.  A Villatora, ma anche a Saonara, non si è fatto nulla e si continuano a demolire edifici pubblici.

Questa demolizione era un destino inevitabile per un edificio pericolante, come qualcuno in mala fede o disinformato va dicendo? Non credo. Nella scorsa tornata elettorale, l’ing. Andrea Dian, candidato sindaco del centro-destra e certo non uno sprovveduto su queste tematiche, aveva proposto di ristrutturarne una parte per poter creare spazi e uffici condivisi per giovani professionisti, oppure per le associazioni. Una buona idea che sicuramente la Regione avrebbe finanziato e che l’Amministrazione Stefan poteva far propria. Il Comune avrebbe avuto le risorse per intervenire, visto che sta spendendo quasi un milione euro per le asfaltature, anche nei vicoli interni e poco trafficati per non scontentare nessuno. Si poteva asfaltare un po’ di meno e sistemare anche la scuola.

Come sempre è quesitone di priorità. L’Amministrazione Stefan preferisce demolire scuole, invece che ristrutturarle e restituirle alla comunità. In questo modo si è persa un’importante occasione per costruire un senso di comunità. Perché abbiamo tutti la sensazione che Villatora si stia trasformando in un’anonima periferia urbana? Anche per questo: non ci sono spazi e luoghi di aggregazione civica e sociale, per giovani ma anche per adulti. La demolizione della scuola elementare è un altro scandalo urbanistico che si somma a tutti gli altri. Intanto i costruttori brindano, alla faccia dello sviluppo urbanistico equo e sostenibile sbandierato nel programma elettorale. Meditiamo gente, meditiamo.

Saonara, 12/12/2021

                                                                                          Mario Pomini

Ex Scuola elementare di Villatora
Scuola elementare di Villatora
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