Ancora sull’ampliamento del municipio di Saonara:

Municipio

Errare umanum est, perseverare diabolicum

Municipio di Saonara
Municipio di Saonara

Un vecchio adagio latino che spesso veniva ripetuto dal mio professore di italiano alle scuole medie era: Errare umanum est, perseverare diabolicum. In traduzione immediata: sbagliare è legittimo ma perseverare nell’errore è segno di superbia e di scarso acume. Questo motto mi è venuto subito alla mente quando ho saputo che il nostro Sindaco in scadenza, Walter Stefan, pare abbia intenzione di affidare alla ditta arrivata seconda nella gara di appalto l’incarico di realizzare l’ampliamento della sede municipale.

Riepiloghiamo i fatti. L’Amministrazione Stefan ha deciso di ristrutturare e ampliare la sede municipale. Impegno di spesa pari a circa 3 milioni di euro, da finanziare fondamentalmente con fondi propri. Si è svolta la gara di appalto. Sono state presentate due sole offerte. La ditta esclusa ha fatto ricorso al TAR perché, a suo avviso, la proposta della ditta vincente conteneva degli errori nella parte economica (i costi erano sottovalutati). Il TAR ha dato pienamente ragione al ricorrente, confermando che i calcoli economici non erano corretti. Di conseguenza, l’appalto è stato annullato nella primavera di quest’anno. Questo lo stato dei fatti.

Che cosa avrebbe dovuto fare, a questo punto, un buon amministratore?

Semplicemente rifare la gara, se convinto della sua idea, e chiedere alla ditta soccombente un cospicuo risarcimento per i danni provocati. Danni economici, per l’allungamento dei tempi e le spese sostenute. Ma forse anche danni morali. In secondo luogo, avrebbe dovuto approfondire anche le responsabilità dell’Ufficio Tecnico Comunale. Perché i nostri dirigenti non si sono accorti che i calcoli erano sbagliati? In fondo, anche il nostro Comune ha perso perché si è costituito in giudizio. Altri soldi buttati via in cause perse.

Invece, il nostro Sindaco, con una procedura amministrativa anomala, pare che voglia affidare l’ampliamento alla ditta arrivata seconda. Vedremo nelle sedi opportune se questo procedimento risulterà regolare. Qui mi interessa sottolineare un altro aspetto. Ampliare il Comune ai tempi di internet e di smart-work, e anche di Covid purtroppo, è una scelta che nessuno è in grado di capire. I costi sono enormi e il risultato di nessuna utilità per la collettività.

A cinque mesi dalla scadenza un Sindaco responsabile non dovrebbe impegnare tre milioni di euro per questa opera che nessuno vuole. Non sorprende che la neonata coalizione dei partiti per le prossime amministrative abbia fatto di un GRANDE NO ALL’AMPLIAMENTO DEL MUNICIPIO il suo primo punto del programma elettorale.

Credo che siamo ancora in tempo per fermare questa “spesa pazza”. E allora diamoci da fare, ognuno secondo le sue possibilità e competenze.

Saonara, 28/12/2021

                                                                                      Prof. Mario Pomini

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