Senilità, la malattia della politica a Saonara

Senilità, la malattia della politica a Saonara

Senilità
Senilità

Quali sono i mali della politica a Saonara? Riflettendo un po’ tra amici abbiamo convenuto che la malattia principale della politica nel nostro Comune è la senilità. A ben vedere, il gruppo ristretto che dirige l’Amministrazione comunale, tra politici in senso stretto e soggetti interessati di contorno, è composto da poche persone che oramai stanno raggiungendo, oppure hanno già superato, i settant’anni, un discreto traguardo anagrafico.

Il problema non è l’anzianità anagrafica, un fatto di per sé poco significativo. Non ho mai condiviso l’ideologia del giovanilismo, per cui i giovani sarebbero in ogni caso più bravi e prepararti. A ben studiare la storia di Saonara si scopre però che le persone che oggi ci governano erano già in Amministrazione negli anni Settanta e Ottanta, a vario titolo.

Dunque siamo di fronte ad uno scaltro ceto politico che è riuscito a conservarsi nel tempo. Passano i decenni ma loro sono ancora lì. Ma mentre negli anni Ottanta si inseguivano grandi ideali, ora la politica si è degradata e i politici, anche nostrani, puntano solo ad interessi personali di vario tipo. Una vera involuzione, non solo per Saonara.

Questo ceto politico datato non vuole mollare l’osso e cerca di riciclarsi. Il suo motto favorito è “largo ai giovani”. Ha cominciato il portavoce del sindaco che si è dimesso due anni fa per far posto ai giovani (a proposito, due dimissioni in due Amministrazioni con lo stesso sindaco, un piccolo record!). Allora è uscito di scena? No, si è riconvertito in portavoce del Sindaco, una carica di per sé ridicola per il nostro Comunello. Sembra una cosa da poco ma non lo è. In questo modo Daniele può partecipare alle riunioni di Giunta e diventare di fatto il sesto assessore.

Ma anche Stefan è sulla stessa linea, largo ai giovani ma dietro e sotto di me. Ha detto che farà il capolista alle prossime elezioni e poi il Presidente del Consiglio Comunale, sempre per offrire ai giovani la sua esperienza. In questo modo porterà a casa la sua paghetta mensile e potrà ancora gestire in maniera autoritaria il Consiglio Comunale.

Se così stanno le cose è chiaro che non cambierà nulla. Con una discreta ipocrisia politica, la vecchia guardia tenta un ultimo assalto per continuare a gestire la politica saonarese, in primis quella urbanistica.

Eppure persone di valore in questi anni ne sono passate tante in Amministrazione, ma tutte poi si sono ritirate per l’atmosfera tossica creata ad arte dalla vecchia politica. Una cosa su tutte: i continui attacchi sul piano personale portati avanti senza scrupoli e con molti colpi bassi da parte dei signori della politica.

Se non c’è stato ricambio a Saonara in questi decenni non è un caso. I soliti noti hanno soffocato sistematicamente ogni istanza di cambiamento. Per esempio, nella ultima Amministrazione Stefan si sono dimessi ben due vicesindaci. Evidentemente non volevano più sottomettersi alla volontà del capo o dei capi.

Le prossime elezioni sono una grande opportunità per curare questa malattia politica della senilità. È ora di realizzare finalmente un reale cambiamento. I partiti tradizionali l’hanno capito e hanno deciso di sostenere una lista civica. È una buona notizia.

Meditiamo gente, meditiamo, per il bene di tutti.

Saonara, 21/01/2021  

                                                                                           Prof. Mario Pomini

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