Lettera aperta alla sindaca di Saonara

Tari Saonara

Lettera aperta alla Sindaca di Saonara,

                                                                                                Sig.ra Michela Lazzaro

Oggetto: situazione della TARI di Saonara e richiesta di intervento immediato per ripristinare le condizioni del servizio precedente.

 Gentile Sindaca,

          purtroppo non ho potuto partecipare al recente incontro organizzato dall’Amministrazione per spiegare le variazioni del servizio introdotte in maniera unilaterale e arbitraria da Etra, a partire dal primo luglio 2022. Anch’io ho ricevuto la lettera con cui si comunicavano le nuove modalità di servizio e sono rimasto molto sorpreso. Ho maturato, insieme ad altri cittadini, alcune domande che con questa lettera intendo porle. Prima, però, per inquadrare il fatto, riteniamo opportuno fare tre premesse.

Prima premessa. Il passaggio da Hera ad Etra è avvenuto il primo maggio 2021. Alla scadenza decennale della convenzione il Comune ha deciso di cambiare fornitore del servizio. In un comunicato stampa l’allora Sindaco Walter Stefan dichiarava: “Il sistema di raccolta, fino alla fine del corrente anno, rimane invariato, mentre ci attendiamo per l’anno prossimo una riduzione di oltre il 6% sulla Tari”. Insomma il servizio doveva rimanere lo stesso ma con un costo più basso per i cittadini. Invece sta avvenendo esattamente il contrario: il servizio di raccolta è stato fortemente ridotto e la tariffa probabilmente aumenterà.

 Seconda premessa. Nel comunicato del 4 luglio 2022, Lei dichiara che le tariffe sono decise da Etra e che il Comune non può fare nulla. Qui l’errore è grossolano. Le condizioni economiche sono stabilite dalla convenzione tra Etra ed il Comune.  Se Etra ha violato i termini, la convenzione si revoca e si torna ad Hera. Etra non può dire si rivede le tariffe per renderle omogenee con gli altri Comuni. Noi avevamo già un servizio eccellente da parte di Hera e cambiare per avere di meno e spendere di più non sembra molto intelligente. Le tariffe, ovvio, non si possono cambiare, ma Etra non può fissarle a suo piacimento e l’Amministrazione può revocare la convenzione per inadempimento. Lei non può esimersi dalle sue responsabilità amministrative.

Terza premessa. Tutti siamo d’accordo sull’obiettivo generale di ridurre, riciclare e differenziare i rifiuti in maniera tale da tutelare il nostro ambiente. La sostenibilità ambientale passa anche attraverso una gestione strategica dei rifiuti. Ma questa operazione deve avvenire in maniera trasparente, condivisa e tenendo con anche del suo impatto economico sul bilancio delle famiglie.

Dopo queste premesse, ecco le domande che le pongo e spero che possa rispondermi in maniera esauriente, altre che sollecita:

  1. Nella convenzione firmata a maggio dell’anno scorso erano previste delle precise condizioni contrattuali rispetto al servizio e al costo del medesimo. Perché ora quelle condizioni sono state variate in peggio e senza avvisare l’Amministrazione che sembra all’oscuro di tutto?
  2. Riducendo i conferimenti Etra ha sicuramento aumentato i suoi profitti, che immagino siano quantificabili nel bilancio TARI consegnato al Comune. A quanto ammontano e come saranno redistribuiti?
  3. Questa riduzione molto significativa del numero dei prelievi porterà almeno ad una riduzione della bolletta? Etra parla nel volantino di utenza standard. Si può sapere a quanto ammonta il costo di questa utenza standard per un cittadino medio, oltre al quale scattano le extra-tariffe? Dovrebbe essere abbastanza bassa perché sono stati drasticamente ridotti gli svuotamenti. Se potrebbe fare una simulazione sulla mia bolletta della TARI.
  4. Perché è stato tariffato anche il conferimento al punto ecologico? Almeno quello non si poteva finanziarlo con il bilancio comunale, visto che i soldi non mancano? In questo modo torneranno i rifiuti sulle strade.
  5. Se Etra, come a noi pare evidente, non ha rispettato la convenzione, ma ha seguito la sua politica aziendale, perché Lei non procede alla contestazione e alla revoca della medesima tutelando in questo modo gli interessi dei suoi concittadini?

La ringrazio delle risposte che Lei potrà dare a queste legittime richieste dei cittadini. Essendo poi stata vice-sindaco con Stefan, credo che conosca bene la materia. Inoltre le richiedo copia della convenzione.

Se Lei non fosse in grado di affrontare le pretese di Etra, mi offro, gratuitamente, come consulente del Comune su questa questione. Lei non era in Amministrazione, e quindi non può sapere, ma il sindaco Stefan già nel 2012 voleva passare ad Etra. Il sottoscritto, allora assessore all’Ambiente, fece un’analisi economica e si scoprì, con l’ausilio degli uffici, che questo passaggio non era conveniente, né sotto l’aspetto economico e nemmeno sotto quello della qualità del servizio. D’altronde questo non sorprende. Hera è una azienda nazionale quotata in borsa che ha una grande forza economica. Al contrario Etra è una piccola società che ha un bilancio che è una frazione di quello di Etra. In conclusione, il progetto del Sindaco venne accantonato perché non conveniente per i cittadini. Purtroppo dieci anni dopo, e cioè alla scadenza, ce l’ha fatta per ragioni che, come si vede, hanno poco a che fare con gli interessi della comunità.

Nel caso in cui le sue risposte fossero evasive o insufficienti, valuteremo la possibilità di agire nelle sedi opportune per tornare ad avere un servizio di qualità ed economico, con conseguente richiesta di risarcimento danni ad Etra ed alla Amministrazione. Tutti, credo, vogliamo ridurre il peso dei rifiuti. Nel caso di Saonara pensiamo invece che Etra non punti all’economia circolare, argomento sul quale potrei intrattenerLa per ore, ma semplicemente a fare extra-profitti sulla pelle dei saonaresi. Ma questo non accadrà.

Distinti saluti,

                      Padova, 02/08/2022                                                            prof. Mario Pomini                      

VUOI RICEVERE LA NEWSLETTER
I agree to have my personal information transfered to MailChimp ( more information )
Unisciti a oltre 900 saonaresi che ricevono la nostra newsletter e scopri le nostre notizie prima di tutti ricevendo ogni sabato le nostre e-mail.
Odiamo lo spam. Il tuo indirizzo email non sarà venduto o condiviso con nessun altro.
Se ti è piaciuto l'articolo condividi